Seika Street Fishing Cup: il Canal Bianco celebra la quinta edizione dello street fishing
Ci sono eventi che, edizione dopo edizione, diventano appuntamenti fissi nel calendario di ogni appassionato. La Seika Street Fishing Cup è uno di questi. Domenica 1 febbraio 2026, nello splendido scenario del Canal Bianco, nel cuore di Adria, si è svolta la 5ª edizione di una manifestazione che continua a crescere per qualità, partecipazione e spirito sportivo.
Organizzata dalla Pescatori Padovani Tubertini, la Seika Street Fishing Cup rappresenta oggi uno dei punti di riferimento per lo street fishing italiano, capace di portare la pesca sportiva nel contesto urbano valorizzandone tecnica, etica e passione.
Il Canal Bianco: uno spot che va capito
Il Canal Bianco non è mai uno spot scontato. Le sue acque lente ma irregolari, le strutture sommerse, i cambi di corrente e la pressione di pesca rendono questo ambiente urbano una vera palestra per lo street fisherman. Qui non vince chi lancia di più, ma chi sa leggere meglio l’acqua.
Ponti, banchine e zone d’ombra sono stati studiati metro dopo metro dalle coppie in gara, che hanno dovuto adattare continuamente strategie e recuperi. Ogni errore si pagava caro, ogni scelta giusta poteva cambiare l’andamento della competizione.
Street fishing allo stato puro
La gara ha messo in luce l’essenza più autentica dello street fishing: attrezzatura essenziale, mobilità e testa. Canna leggera, pochi artificiali scelti con criterio e la capacità di interpretare il momento giusto sono stati gli elementi chiave.
Non è stata una competizione facile, ma proprio per questo estremamente formativa. Lo street fishing, soprattutto in ambiente urbano, richiede lucidità, pazienza e la capacità di cambiare approccio anche dopo pochi lanci.
Fondamentale anche l’aspetto etico: catch & release eseguito correttamente, massimo rispetto per il pesce e attenzione all’ambiente e ai passanti. Un segnale importante per dimostrare che la pesca sportiva può convivere con la città in modo responsabile.
I numeri delle catture
Le catture registrate durante la giornata raccontano bene l’andamento della gara e le condizioni del canale. Sono stati catturati 20 perca, sempre insidiosi e selettivi, e 1 solo black bass, segno di una giornata tecnica e poco permissiva.
Protagonisti assoluti gli aspi, con 32 catture, capaci di accendersi in brevi finestre di attività che hanno premiato chi si è fatto trovare pronto. Non sono mancate le sorprese, con 2 carpe che hanno regalato combattimenti impegnativi e richiesto grande controllo dell’attrezzatura, e 11 pesci gatto, presenza costante negli ambienti urbani.
Numeri che non parlano di pesca facile, ma di scelte giuste e adattamento continuo.
Il podio finale
A fine gara, la classifica ha premiato equilibrio, costanza e sangue freddo.
Sul gradino più alto del podio sale THE JESOLO FISHING TEAM, con Filippo Rodighiero e Tommaso Bergamo, che chiudono con 217 punti, dimostrando una grande capacità di interpretare il Canal Bianco in ogni fase della gara.
Secondo posto per gli STREET KILLER, Antonio Favaro e Marco Nardin, che con 209 punti hanno lottato fino all’ultimo lancio, rimanendo sempre in partita grazie a scelte tecniche intelligenti.
Terza posizione per CANALETTA, con Matteo Aguiari ed Eraldo Meneghini, che chiudono a 203 punti, confermando come nello street fishing la continuità faccia la differenza.
Partner tecnici e uno sguardo al futuro
La riuscita dell’evento è stata possibile anche grazie al supporto di Tubertini High Quality e del marchio Seika Predators Fishing, partner tecnici che condividono una visione di pesca sportiva fatta di qualità, ricerca e rispetto.
La quinta edizione della Seika Street Fishing Cup non rappresenta un punto di arrivo, ma una conferma. Il Canal Bianco, ancora una volta, ha messo alla prova tutti, premiando chi ha saputo pescare con la testa prima ancora che con la canna.






